PREMIO “FIRENZE ARCHEOFILM” 2026 al film più votato dal pubblico
è stato assegnato a:
Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica
Nazione: Italia – Regia: Nicola Castangia – Soggetto e sceneggiatura: Anthony Muroni – Durata: 45′ – Anno: 2024-2025 – Produzione: Archeofoto Sardegna – Consulenza scientifica: Giorgio Murru
L’archeologo Carlo Tronchetti racconta l’avventura degli scavi da lui diretti in Sardegna dal 1977 in poi nei siti di Nora, Mont’e Prama, Sant’Antioco e Tharros. Il film conduce lo spettatore in un viaggio, narrato dallo stesso protagonista, che si rivela ricco di suggestione, dove il dato scientifico dello scavo archeologico viene intriso di aneddoti, accompagnato da suggestive riprese aeree, ricostruzioni virtuali e immagini storiche d’archivio.
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PREMIO “STUDENTI UNIFI” per il miglior cortometraggio
Giuria di studentesse e studenti dell’Università di Firenze
è stato assegnato a:
Sapiens?
Nazione: Italia – Regia: Bruno Bozzetto – Durata: 22′ – Anno: 2023 – Produzione: Studio Bozzetto
Le sinfonie di diversi autori di musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Temi diversi con un comune denominatore: l’amore per la violenza e la non accettazione del diverso. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società.
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MENZIONE SPECIALE:
Il toro e la Madonna
Nazione: Italia – Regia: Claudio Sagliocco, Gianni Nunno – Durata: 30′ – Anno: 2025 – Produzione: Gianni Nunno e Claudio Sagliocco – Consulenza scientifica: Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale
A Bacugno, un paese di meno di cento abitanti nel centro Italia, sopravvive una festa di origini pagane. Ogni anno, si ripetono antichi riti precristiani che culminano in un momento solenne: un toro scende dalla montagna per inginocchiarsi davanti alla Vergine Maria. Il toro è stato donato a Bacugno dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nessuno sa da quanto tempo esista questa tradizione. Questo è il primo e unico film a raccontarne l’intera storia.
PREMIO “UNIVERSITÀ DI FIRENZE”
Giuria composta da tre docenti dell’Università di Firenze – dipartimento SAGAS: Sara Casoli (docente di Storia dei linguaggi della narrazione televisiva), Domenico Lo Vetro (docente di Archeologia preistorica), Silvia Pezzoli (docente di Strategie di Comunicazione nella società digitale)
è stato assegnato a:
Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025
Nazione: Italia – Regia: Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo – Durata: 60′ – Anno: 2025 – Produzione: RAI Cultura
“Poiché la guerra ha inizio nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace”. Le parole nel 1945 pronunciate nel preambolo della costituzione dell’UNESCO risuonano di drammatica attualità. Dal ponte di Mostar ai Buddha di Bamiyan, dalla città vecchia di Mosul, ai monumenti dell’Ucraina, ricostruire il patrimonio culturale distrutto dalla furia delle guerre, continua a essere una delle principali missioni dell’UNESCO.
MOTIVAZIONE:
«Mescolando sapientemente memoria d’archivio e girato contemporaneo, Nella mente degli uomini racconta l’impegno transnazionale dell’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale in zone di guerra. L’opera sottolinea con forza non solo il fondamentale operato di questa agenzia, ma sopratutto come i beni archeologici siano pilastri insostituibili dell’identità di un popolo, e che proteggerli o ricostruirli non sia solo un dovere conservativo, ma uno strumento fondamentale di riconciliazione e diplomazia universale».
MENZIONI SPECIALI:
Fengyang. L’antica capitale dimenticata della Cina
Fengyang. Ancient China’s forgotten capital
Nazione: Francia, Cina – Regia: Stéphane Bégoin – Durata: 52′ – Anno: 2025 – Produzione: Bellota Films, Dominique Barneaud
MOTIVAZIONE:
«Una città imperiale dimenticata, riportata alla luce nella Cina centro-orientale grazie alla tenacia di un giovane archeologo. Con una narrazione innovativa che mescola diversi linguaggi e che rifugge ogni retorica, Fengyang ci svela la storia di una grande impresa di ricerca archeologica in una regione del mondo per noi lontana e ancora poco valorizzata dalla pratica documentaristica contemporanea».
Vitrum – il vetro dei Romani
Nazione: Italia – Regia: Marcello Adamo – Durata: 52′ – Anno: 2025 – Produzione: Filmare Entertainment con GA&A Productions, in collab. con Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e il Département des recherches archéologiques subaquatiques et sousmarine – Consulenza scientifica: Barbara Davidde, Franca Cibecchini, Ian Freestone, Roberto Petriaggi
MOTIVAZIONE:
«Vitrum racconta con sensibilità e precisione la nascita di una materia che accompagna da millenni la vita dell’uomo, unendo arte, tecnica e quotidianità. La trasparenza del vetro porta luce attraverso le finestre e dà forma a oggetti, contenitori e gioielli, fondendo natura e cultura, bellezza e ingegno umano. Il ritrovamento del relitto da parte di Guido Gay nelle acque italiane al largo della Corsica, dà il via alla ricostruzione di un percorso di scoperta di un materiale antico proiettato verso la contemporaneità».
PREMIO “MUSEO E ISTITUTO FIORENTINO DI PREISTORIA”
al miglior film di archeologia preistorica
Giuria composta da: Massimo Tarassi (storico, dirigente Cultura Provincia di Firenze, membro del CdA del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria), Maddalena Chelini (archeologa, responsabile dei Servizi educativi e comunicazione del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria), Fabio Martini (archeologo, già docente all’Università di Firenze e Presidente del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria)
è stato assegnato a:
I segreti dipinti dell’Amazzonia
Les secrets des fresques d’Amazonie
Nazione: Francia, Colombia – Regia: Juan José Lozano – Durata: 55′ – Anno: 2025 – Produzione: Agnès Trintzius, Un film à la patte
Nel sud-est della Colombia, all’interno del Parco Nazionale di Chiribiquete, la foresta pluviale amazzonica custodisce un tesoro archeologico che gli scienziati stanno appena iniziando a esplorare. Enigmatiche pitture rupestri si estendono su centinaia di metri quadrati di parete rocciosa, nascoste alla vista per decenni. Per i ricercatori colombiani, è finalmente giunto il momento di decifrare questa storia dipinta o incisa, per raccontare meglio le vicende dei popoli amazzonici che un tempo vivevano qui.
MOTIVAZIONE:
«Il film narra l’avvio delle ricerche e degli studi nella foresta pluviale amazzonica all’interno del Parco nazionale di Chiribiquete. Il focus è posto sulle numerosissime pitture parietali. Ignote sino a pochi anni orsono, le figurazioni rappresentano personaggi enigmatici, faune, scene di comunità la cui cronologia di dettaglio deve ancora essere definita ma che risalgono probabilmente a più fasi del più antico popolamento umano dell’America meridionale. Il tema viene trattato con prudenza e grande delicatezza, il film trasmette emozione e mostra una notevole capacità empatica che coinvolge lo spettatore, mettendo in secondo piano la pur corretta impostazione scientifica. La sapienza tecnica del regista si fonde con la narrazione sciolta ed essenziale».
MENZIONE SPECIALE:
Abiseo, la foresta culturale del Chachapoya
Abiseo, el bosque cultural de los Chachapoya
Nazione: Perú – Regia: Rosemarie Lerner (Lúcida Media) – Durata: 22′ – Anno: 2025 – Produzione: Río Abiseo Project Team – World Monuments Fund Perú – Consulenza scientifica: World Monuments Fund Perú
«Anche in questo notevole film il tema concerne una cultura precolombiana, la cultura Chachapoya, che ha lasciato all’interno del Parco nazionale di Rio Abiseo una importante documentazione architettonica e figurativa. Il film si caratterizza per il rigore narrativo, la correttezza scientifica, la naturalezza e l’immediatezza della comunicazione».
PRIMI 10 CLASSIFICATI FIRENZE ARCHEOFILM 2026
Voto “film più gradito al pubblico” (da 1 a 5)
1° Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica (4,75)
Nazione: Italia – Regia: Nicola Castangia
2° Il toro e la Madonna (4,73)
Nazione: Italia – Regia: Claudio Sagliocco, Gianni Nunno
3° Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici /Grotte Chauvet: dans les pas des artistes de la Prehistoire (4,71)
Nazione: Francia – Regia: Alexis de Favitski
4° Sardegna, la misteriosa civiltà dei nuraghi / Sardaigne, la mystérieuse civilisation des nuraghes (4,62)
Nazione: Francia – Regia: Thomas Marlier
5° Roma sotterranea, una metro nella storia (4,53)
Nazione: Italia – Regia: Laurent Portes
6° In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni (4,52)
Nazione: Italia – Regia: Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo
7° Vitrum – il vetro dei Romani (4,52)
Nazione: Italia – Regia: Marcello Adamo
8° Abiseo, la foresta culturale del Chachapoya / Abiseo, el bosque cultural de los Chachapoya (4,39)
Nazione: Perú – Regia: Rosemarie Lerner (Lúcida Media)
9° Nefertari: la grande regina dell’antico Egitto / Nefertari: the great queen of ancient Egypt (4,37)
Nazione: Italia/Egitto – Regia: Curtis Ryan Woodside
10° Tra i popoli dell’Himalaya, 1955 (4,37)
Nazione: Italia – Montaggio: Guido Melis
