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MERCOLEDì 11 MARZO 2026

INGRESSO LIBERO E GRATUITO
SENZA NECESSITA’ DI PRENOTAZIONE


PROGRAMMA – SALA GRANDE
MERCOLEDì 11 MARZO 2026

MERCOLEDì 11 MARZO 2026 – MATTINA h. 9:45 – 13:00

[ h. 9:45 ] Inaugurazione di Firenze Archeofilm 2026
[ h. 10:00 ] Inizio proiezioni:

Sapiens?
Nazione: Italia
Regia: Bruno Bozzetto
Durata: 22’
Anno: 2023
Produzione: Studio Bozzetto
Lingua: italiano
Le sinfonie di diversi autori di musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Temi diversi con un comune denominatore: l’amore per la violenza e la non accettazione del diverso. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società.

♥ TRAILER


Prima nazionale
La storia di Medusa
The tale of Medusa
Nazione: Stati Uniti
Regia: Yael Reisfeld
Durata: 5’
Anno: 2024
Produzione: Ted-Ed
Consulenza scientifica: Laura Aitken-Burt
Lingua: italiano
Medusa, trasformata in una mostruosa Gorgone da un’Atena infuriata, cercò rifugio in una grotta nascosta. Di volta in volta, aspiranti eroi si recarono nella grotta per farsi un nome uccidendo Medusa, ma ogni volta caddero sotto il suo sguardo restando pietrificati. Finché un giorno un giovane, di nome Perseo, non iniziò la sua ricerca di fama e gloria… 


In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni
Nazione: Italia
Regia: Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo
Durata: 56′
Anno: 2024
Produzione: RAI Cultura
Lingua: italiano
Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), finita nell’ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. La narrazione si concentra su ciò che si prova quando la scoperta archeologica cede il passo all’emozione della conoscenza interrogando i reperti e restituendo loro una storia e un significato. 

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[ h. 11:45 ]

Prima assoluta
Roma 64. La notte che cambiò l’Impero
Nazione: Italia
Regia: Luigi Giannattasio
Durata: 15’
Anno: 2025
Produzione: Altair4 Multimedia
Consulenza scientifica: Maria Grazia Nini
Lingua: italiano
Esperienza audiovisiva che reinterpreta la memoria di Roma sotto il regno di Nerone, combinando il linguaggio del film muto con musiche e immagini generate dall’intelligenza artificiale. La tragedia dell’incendio neroniano e delle persecuzioni viene trasformata in un’esperienza intensa, sospesa tra storia e immaginazione, valorizzata dall’uso del bianco e nero virato e dalle musiche ispirate al rock progressivo.


Prima cinematografica
L’Agro Cerite e le sue acque
Nazione: Italia
Regia: Domenico Parisse
Durata: 36’
Anno: 2025
Produzione: Domenico Parisse
Consulenza scientifica: Pietro Macrì, Giuseppe Giangreco
Lingua: italiano
Lungo la via Amerina, che collegava Roma alle terre sabine, si scopre la storia dell’antica civiltà ceretana, ricca di testimonianze archeologiche come tombe etrusche e acquedotti. La via, arteria cruciale per il commercio, rappresenta un cammino attraverso la storia, che ci rivela la grandezza di una civiltà ormai scomparsa, ma viva nei resti che raccontano il suo passato.

Alla presenza del regista Domenico Parisse


Prima cinematografica
Castrum Novum
Nazione: Italia
Regia: Violeta Montoya
Durata: 4’
Anno: 2025
Produzione: Violeta Montoya
Consulenza scientifica: Flavio Enei
Lingua: italiano
Sottotitoli: inglese
Castrum Novum era un’antica città romana oggi situata nel comune di Santa Marinella. Dal 2010, le indagini archeologiche sono state riassunte dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite (GATC), che ha gettato nuova luce sulla topografia e sulla storia del sito.

Alla presenza della regista Violeta Montoya


Il grande sogno. Monreale e il suo tesoro
Nazione: Italia
Regia: Lorenzo Mercurio
Durata: 20’
Anno: 2025
Produzione: Arcidiocesi di Monreale
Consulenza scientifica: Lorenzo Mercurio
Lingua: italiano
Sottotitoli: inglese
Un racconto delle meraviglie del Duomo di Monreale, a pochi chilometri da Palermo, attraverso il filo conduttore della leggenda del sogno di Guglielmo II, nel quale il sovrano avrebbe avuto in visione la Madonna che lo avvisava dell’esistenza di un grandioso tesoro. Con quel tesoro, Guglielmo avrebbe costruito un duomo tutto d’oro, segno di gratitudine a Dio e alla Madonna.

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MERCOLEDì 11 MARZO 2026 – POMERIGGIO h. 14:30 – 19:30

[ h. 14:30 ]

CRITOFILM AL CINEMA
Introduce: Paolo Bolpagni
direttore della Fondazione Ragghianti

Urne etrusche di Volterra
Nazione: Italia
Regia: Carlo Ludovico Ragghianti
Durata: 12’
Anno: 1957
Produzione: Romor Film, Milano (per Direzione Pubblicità e Stampa Olivetti)
Consulenza scientifica: Enrico Fiumi, Umberto Borgna
Lingua: italiano
Ragghianti si è sempre interessato a tutte le espressioni artistiche, di qualsiasi provenienza e ambito di appartenenza: arte messicana, cinese, giapponese, forme di arte popolari e colte, arte contemporanea, arte italica antica. Tra le sue preferenze nell’ambito dell’arte antica c’è la scultura etrusca, cui dedica questo critofilm, incentrato sul tentativo di ricreare, visivamente, le condizioni ideative originarie in base alle quali le urne furono progettate. Per quanto attiene ai rilievi scultorei funerari si tratta di immagini concepite per l’ambiente oscuro delle tombe, illuminato soltanto dalla luce radente delle torce. Ragghianti, quindi, per illustrare questa produzione inscena luci mobili e radenti che ricostruiscano il più possibile l’ambiente originario per il quale erano state ideate. Queste vibrazioni luminose riescono a moltiplicare il movimento delle composizioni e a infondergli nuova vita. Grazie a questa lettura il regista dimostra come l’arte funeraria etrusca non fosse un rifarsi pedissequo a schemi classici o un momento di decadenza, bensì un prodotto originale e riuscito della produzione artistica.

Pompei urbanistica
Nazione: Italia
Regia: Carlo Ludovico Ragghianti
Durata: 11’
Anno: 1958
Produzione: Romor Film, Milano (per Direzione Pubblicità e Stampa Olivetti)
Lingua: italiano
Nel 1958 Ragghianti gira due critofilm su Pompei, uno riguardante il suo assetto urbano, l’altro la pittura. Pompei urbanistica inizia con una panoramica sulla campagna campana; poi, costeggiando le mura sannitiche e attraversando le porte di Ercolano e di Nola, arriva al centro urbano della città. La macchina da presa si sofferma su alcuni singoli edifici analizzandone la struttura. Il critofilm termina con una panoramica sull’anfiteatro e il foro, offrendoci ancora una volta la visione, unica, di una città antica intatta.

Pompei città della pittura
Nazione: Italia
Regia: Carlo Ludovico Ragghianti
Durata: 13’
Anno: 1958
Produzione: Romor Film, Milano (per Direzione Pubblicità e Stampa Olivetti)
Lingua: italiano
Questo critofilm analizza la pittura a Pompei tra il 59 e il 79 d.C., anno dell’eruzione del Vesuvio. Attraverso lunghi piani-sequenza sono mostrate varie opere, insistendo soprattutto sullo stile di tre pittori, evidenziandone le somiglianze e differenze. La macchina da presa privilegia in primo luogo gli elementi architettonici e decorativi delle case pompeiane, rappresentate nelle pitture, mettendole in rapporto con le architetture reali di Pompei, tanto è vero che questo critofilm può essere considerato un’appendice di Pompei urbanistica.


Vitrum – il vetro dei Romani
Nazione: Italia
Regia: Marcello Adamo
Durata: 52’
Anno: 2025
Produzione: Filmare Entertainment con GA&A Productions, in collab. con Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e il Département des recherches
archéologiques subaquatiques et sousmarine
Consulenza scientifica: Barbara Davidde, Franca Cibecchini, Ian Freestone, Roberto Petriaggi
Lingua: italiano
Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. Il film segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa.


Prima assoluta
Le Terme Romane di Campo Valdés
Las Termas Romanas de Campo Valdés
Nazione: Spagna

Regia: David Salaices
Durata: 7’
Anno: 2025
Produzione: Comuni di Gijón, Asturias – Espagna
Consulenza scientifica: Carmen Fernandez Ochoa, Almudena Orejas Saco del Valle, Elea Duquet, Fernando Gil Sendino, Paloma García Díaz, Carlos León Amores
Lingua: spagnolo
Sottotitoli: italiano
Il corto propone un percorso immersivo nelle Terme Romane di Campo Valdés, in Spagna, combinando archeologia, narrazione visiva e tecnologia per ricostruire la vita quotidiana nella Gijón romana. Attraverso immagini, animazioni e ambientazioni storiche, vengono messe in luce l’importanza sociale e culturale delle terme come spazio di incontro, coesione e civiltà, valorizzando uno dei complessi termali più significativi del nord della Penisola Iberica.


Gargano Sacro
Nazione: Italia
Regia: Lorenzo Scaraggi
Durata: 28’
Anno: 2025
Produzione: Omero su Marte – FestambienteSud
Consulenza scientifica: Lorenzo Scaraggi, Domenico Sergio Antonacci
Lingua: italiano
Seguiamo il viaggio a piedi del regista Lorenzo Scaraggi, attraverso l’intero promontorio del Gargano, in Puglia, percorrendo 120 chilometri da Rignano Garganico a Vieste. Il film esplora un paesaggio di forti contrasti, fra boschi secolari, eremi scavati nella roccia e abbazie millenarie affacciate sull’Adriatico. Mostra come la memoria di queste terre possa offrire una rilettura del presente, invitando a sostare e ad ascoltare i ritmi più profondi della Puglia garganica. 


Hoy’ri
Nazione: Brasile
Regia: Marcio Pimenta
Durata: 14’
Anno: 2024
Produzione: Explorer Studios
Consulenza scientifica: Joseline Manfroi, Hector Ortiz
Lingua: spagnolo
Sottotitoli: italiano
Per i Licantanay, gli abitanti originari dell’Atacama, Hoy’ri significa Terra. Nel deserto più arido del mondo, dove persistono ancora le stromatoliti, la più antica testimonianza fossile di vita sul pianeta, i paleontologi scavano nel passato alla ricerca di risposte sull’evoluzione della vita e del cosmo. L’aridità del deserto preserva condizioni primitive risalenti a 3,5 miliardi di anni fa, ispirando una ricerca di risposte che trascendono il tempo.

♥ TRAILER


[ h. 17:15 ]

CINEMA tra Comunicazione e Archeologia 
Proiezione di corti e dibattito
Evento in collaborazione con Università degli Studi di Firenze
A cura di
Sara Casoli docente di Storia dei linguaggi della narrazione televisiva
Domenico Lo Vetro docente di Archeologia preistorica
Silvia Pezzoli docente di Sociologia
della  Comunicazione


[ h. 18:15 ]

Il David in viaggio. 1873-2023
Nazione: Italia
Regia: Massimo Becattini
Durata: 10’
Anno: 2023
Produzione: Comune di Firenze – Archivio Storico
Consulenza scientifica: Giuseppina Carla Romby
Lingua: italiano
Il film racconta l’affascinante e difficile “traslocamento” del David di Michelangelo, da piazza della Signoria fino al suo trionfale ingresso all’Accademia, su uno speciale carro in legno, progettato dall’architetto Emilio De Fabris e dall’ingegner Francesco Porra. Lo spostamento della statua fu realizzato fra il 30 luglio e l’8 agosto 1873, e, per le temperature estive e la complessità del trasloco, fu eseguito in piena notte.

Alla presenza del regista Massimo Becattini

♥ TRAILER


Prima nazionale
Delfi, l’ombelico del mondo
Delphes, le nombril du monde
Nazione: Francia
Regia: Thibaud Marchand
Durata: 52’
Anno: 2025
Produzione: Agnès et Christie Molia – Tournez S’il Vous Plait
Consulenza scientifica: Sandrine Huber
Lingua: italiano
C’era una volta Delfi, l’ombelico del mondo. Un luogo così famoso e potente che il mondo intero sembrava ruotargli attorno. Tra l’VIII secolo a.C. e il IV secolo d.C., la sede del più importante oracolo di Apollo era il vero gioiello dell’antichità. Da 130 anni, la Scuola Francese di Atene conduce scavi in questa città mitica e la prossima estate inizierà un’importante nuova campagna. Grazie ai recenti studi di una squadra di archeologi e all’impresa virtuale del film Delfi viene restituita integralmente… 

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Prima cinematografica
Tra i popoli dell’Himalaya, 1955
Nazione: Italia
Montaggio: Guido Melis
Durata: 14’
Anno: 2018
Produzione: Università degli Studi di Firenze / Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
Consulenza scientifica: Maria Gloria Roselli
Lingua: italiano
In una remota valle ai piedi dell’Hindo Kush himalayano nell’estate del 1955, Paolo Graziosi, antropologo e paletnologo all’Università di Firenze nonché membro della vittoriosa spedizione italiana sul K2 capitanata da Ardito Desio, si trovava al confine tra Pakistan e Afghanistan per effettuare le sue ricerche su un popolo semisconosciuto: i Kalash, più noti come Kafiri, infedeli. Le riprese furono eseguite da Graziosi tra agosto e settembre del 1955, e documentano tradizioni e scene di vita quotidiana oggi in disuso.